E' stata aperta una pagina facebook di provocazione nei confronti del ricatto posto dalla FIAT a danno non solo dei lavoratori, ma di tutta l'Italia.
Nella sostanza: se non si si accettano le condizioni di Marchionne, la FIAT sposterà l'investimento previsto altrove; e il tutto può essere esemplificato con gli strani esiti del referendum che a breve anche gli operai di Mirafiori saranno chiamati a votare.
Un referendum che non è un referendum, in quanto chi deve scegliere ha la pistola puntata alla tempia (perdita del posto di lavoro), ed è proprio dal come le parti saranno tenute a rispettare il risultato del referendum che si comprende come non ci sia nulla di democratico in questo tipo di consultazione.
Nella sostanza: se non si si accettano le condizioni di Marchionne, la FIAT sposterà l'investimento previsto altrove; e il tutto può essere esemplificato con gli strani esiti del referendum che a breve anche gli operai di Mirafiori saranno chiamati a votare.
Un referendum che non è un referendum, in quanto chi deve scegliere ha la pistola puntata alla tempia (perdita del posto di lavoro), ed è proprio dal come le parti saranno tenute a rispettare il risultato del referendum che si comprende come non ci sia nulla di democratico in questo tipo di consultazione.





Premesso che non può chiamarsi referendum una consultazione dove chi deve scegliere ha la pistola puntata sulla tempia:
Il modello Marchionne per l'Italia del domani: "Meglio una fine disperata, o una disperazione senza fine?"